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Fondazione Victor Salvi - www.victorsalvifoundation.com
La Fondazione Victor Salvi è nata
nel 2000 per promuovere l’Arpa attraverso attività che
contribuiscano alla conoscenza dello strumento e della sua musica.
E’ una organizzazione senza scopo di lucro, nata a Chicago,
Usa, ed è attiva in Italia, nel Regno Unito, in Francia
e in altre parti del mondo.
Le principali aree di attività sono
rivolte all’organizzazione di concerti, al sostegno di
concorsi internazionali di Arpa e alla presentazione e promozione
di giovani arpisti. Altre significative aree d’intervento
della Fondazione riguardano la diffusione di programmi di didattica
della musica e di ricerca relativa all’Arpa, alla commissione
e alla pubblicazione di nuovi repertori musicali che estendano
l’uso dello strumento. Il presidente della Fondazione è la
moglie Julia Salvi che condivide con Victor Salvi la passione
per l’Arpa e segue la promozione e la sponsorizzazione
di eventi.
Salvi N.S.M. S.p.a www.salviharps.com
Nei primi
anni Settanta, Victor Salvi , dopo un’attenta ricerca di
un ambiente artigianale favorevole alla costruzione di un delicato
e complesso strumento quale l’arpa, sceglie il saluzzese,
terra dell’Antico Marchesato di Saluzzo, celebre per il
personale specializzato nella lavorazione del legno. E’ il
1974 quando, dopo aver acquistato i capannoni dell’ ex-cotonificio
Wild, vi impianta la fabbrica di arpe, la cui denominazione sociale
N.S.M. sta a significare “Nuovi strumenti musicali” per
esprimere l’intento del fondatore di costruire un’arpa
rivoluzionaria nella tecnica. La ricerca e lo sviluppo sono ancor
oggi il valore aggiunto dell’azienda che dopo una costante
ascesa, è diventata leader del settore. La Salvi N.S.M. è strutturata
organizzativamente a livello industriale, ma la produzione avviene
ancora artigianalmente, garantendo l’alta qualità delle
arpe Salvi.
Del gruppo Salvi fanno
parte anche la Lyon & Healy di Chicago e l’inglese
Bow Brand che produce corde in nylon, utilizzate per la cordatura
delle arpe, ma anche per le rinomate racchette di Wimbledon.
Per costruire un’arpa
occorre assemblare e calibrare circa 2000 pezzi meccanici e 150
parti in pregiati legni, lasciati essiccare: dal palissandro
all’acero canadese, all’abete rosso della Val di
Fiemme, l’albero dei violini, usato da Stradivari. Ogni
fase della realizzazione presenta rigidi e continui controlli
di qualità. Ogni anno vengono costruite 1500 arpe, il
90 % delle quali sono destinate al mercato estero. L’azienda,
specializzata sia nella produzione di arpe a pedali da gran concerto
sia arpe celtiche, strumenti da studio e professionali, copre
l’85% del mercato mondiale professionale.
Comunità Montana Valle
Varaita www.vallevaraita.cn.it
La Valle Varaita è terra
di antiche e profonde tradizioni culturali e parte integrante
di quell’area linguistica occitana che va da queste Alpi
sino all’Atlantico. È anche per l’esistenza
di questo contesto culturale che da secoli l’abilità di
lavorare il legno si accompagna qui ad un gusto e ad una pratica
della musica popolare. Non è quindi un caso che in un
territorio in cui eccelle l’abilità manuale nella
lavorazione del legno si sia venuta ad insediare la “Salvi
Harp”, azienda in cui la qualità della maestranze è l’elemento
essenziale del ciclo produttivo. Parimenti, non è un caso
che in questi anni la Comunità Montana, l’Ente a
cui per definizione spetta il compito di progettare lo sviluppo
del territorio, abbia avviato un forte processo di recupero e
di sviluppo della cultura musicale insita nella sua gente. La
comune esigenza di produrre sviluppo attraverso la cultura sta
alla base della forte collaborazione avviata in questi anni tra
la Comunità Montana e l’Azienda Salvi. Naturalmente
per l’Ente di valle il Museo dell’Arpa è un
tassello importante di una politica più complessiva che
ha visto: forti investimenti nel settore del legno, con la nascita dell’Agenzia
del Legno e la costruzione del Centro Servizi
a Isasca, entrambi a servizio delle aziende artigianali
e industriali del settore; la creazione dell’Istituto
Musicale di Venasca; l’affermazione del “Festival
Mistà”, manifestazione musicale estiva
di alto livello; l’avvio di una rete di musei tematici
sulla cultura popolare che vanno dalle meridiane, ai mobili tradizionali,
ai costumi e all’arte dei muratori. In questo senso il “Museo
dell’Arpa” è l’elemento che, più di
ogni altro, lega la cultura al territorio e al suo sistema produttivo,
facendo della Valle Varaita un’area di eccellenza all’interno
del sistema delle Valli Occitane, come quello delle antiche Terre
dei Marchesi di Saluzzo.