Le
arpe della collezione Salvi nel cinema
L’arpa dorata e circondata da
una ghirlanda di fiori che apre il percorso espositivo del Museo
dell’Arpa Victor
Salvi (aperto al pubblico il 28 gennaio 2006), si trasferisce
a Parigi. È stata concessa in uso alla produzione francese
del film Molière ou le comédien malgré lui,
secondo lungometraggio del regista Laurent Tirard che si sta
girando in queste settimane nel castello di Lavigny, presso Parigi.
Il prestito conferma che la collezione di arpe antiche che è possibile
ammirare al Museo dell’Arpa Victor Salvi a Piasco, nel
saluzzese, è un patrimonio culturale unico al mondo.
Nello splendido castello vicino alla capitale
francese sono in corso le riprese del film sulla vita del grande
commediografo francese. Moliere è interpretato da Romain Duris, accanto
a lui recitano Laura Morante, Fabrice Luchini e Ludivine Sagnier.
Si tratta di un’arpa di particolare bellezza, di costruttore
anonimo, datata agli anni 1760-65. È un’arpa a pedali
a movimento semplice che spicca per la lussuosa decorazione.
Da notare lo straordinario intaglio della ghirlanda di fiori
che avvolge la colonna dorata; quando l’arpa è stata
ritrovata, era interamente ricoperta di una mano di colore giallo-oro:
una volta rimossa questa vernice si è ripristinata la
preziosa policromia che la contraddistingue.
Non è la prima volta che un’arpa della Collezione
viene concessa in prestito. Già in The Patriot,
(1998) di Roland Emmerich con Mel Gibson compare un’arpa
della collezione Salvi.
Nel più recente film Marie-Antoiniette (2006),
con Kirsten Dunst, della regista Sofia Coppola, si può ammirare
un’altra arpa settecentesca firmata dal liutaio Naderman
e datata 1783, anch’essa caratterizzata da una straordinaria
decorazione: un putto alato troneggia sopra la voluta, con la
coda squamosa che scende fino alla testa di un giullare sorridente
e tralci d’edera si intrecciano intorno alla colonna. Al
centro della tavola vi sono dipinte due figure femminili di danzatrici
esotiche.
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