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Esposizione 2007
Tre secoli di arpe

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SC0290.
Arpa a pedali a movimento semplice (sistema à fourchettes)
Inghilterra, Londra, Erard (attr.), ca. 1790


Datazione: ca. 1790
Provenienza: Francia
Costruttore: Erard (attr.)
Altezza: cm. 166
Profondità: cm. 78,8

Peso: kg. 16,8
N° di corde: 39
Corda più lunga:
cm. 147,8
La3: cm. 54
Estensione: Si0-Mi6
Meccanica: pedali a movimento semplice à fourchettes
N° di pedali: 7+1 di rénforcement


Quest’arpa, che non è firmata in nessuna sua parte, rappresenta chiaramente un momento di transizione dalla concezione settecentesca a quella ottocentesca. La cassa di risonanza costruita a doghe rimanda alla tradizione francese del XVIII sec., mentre la presenza del meccanismo à fourchettes costituisce una importante innovazione. Il fatto poi che il meccanismo sia completamente celato alla vista, fa pensare ad un prototipo di Sébastien Erard, fortunatamente sopravvissuto fino ai nostri giorni; particolarmente suggestivo il fatto che all’interno del modiglione, della mezzaluna e sotto la base, compaia sempre il numero II, sicuramente appropriato per un prototipo. Per contro, la presenza dell’ottavo pedale di rénforcement, nonché l’elegante decorazione in stile impero, fanno pensare che questo strumento sia stato costruito effettivamente per essere suonato e non solo come un esperimento. La decorazione del capitello, in particolare, ricorda quella delle arpe costruite da Naderman in epoca napoleonica, che però in genere avevano la cassa di risonanza a sezione semicircolare. L’attribuzione ad Erard è tuttavia avvalorata dalla notevole somiglianza con un’arpa firmata “Erard Frères” conservata presso il Musée Instrumental di Bruxelles (inv. JTOO5); escludendo l’aspetto decorativo notevolmente diverso, queste due arpe hanno lo stesso tipo di meccanica a fourchettes occultata all’interno del modiglione piuttosto spesso, la stessa disposizione delle caviglie e lo stesso elemento di congiungimento in legno fra la colonna e la parte inferiore del modiglione. Estremamente somigliante anche la parte del modiglione che va a congiungersi con la cassa e la tavola. Entrambe le arpe hanno una cassa di risonanza a 7 doghe e sono entrambe munite dell’ottavo pedale di rénforcement; notevole la somiglianza della costruzione dello zoccolo, sia nella parte frontale (in particolare il punto di congiunzione con la colonna), sia nella parte posteriore di forma prominente, che ricorda quella delle arpe costruite da Renault. Infine, la particolare costruzione della colonna, che presenta degli inserti in ottone per due terzi della sua altezza, pare chiaramente un tentativo di conferire una maggiore solidità allo strumento, uno degli scopi precipui dell’attività liutaria di Sébastien Erard.



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