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Esposizione 2007
Tre secoli di arpe

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SC0100.
Arpa diatonica

Italia meridionale, seconda metà del XIX sec.

Datazione: seconda metà del XIX sec.
Provenienza:
Italia meridionale, Basilicata o Campania (Viggiano o Napoli)
Costruttore:
ignoto
Altezza:
cm. 123,4
Profondità:
cm. 59
Peso:
kg. 5,5
N° di corde:
31
Corda più lunga:
cm. 108,5
La3:
cm. 33,1 (presunta)
Estensione:
presumibilmente Sol1-Si5
Meccanica:
manuale ad uncini (perduti) 

Quest’arpa, di provenienza italiana, di probabile costruzione viggianese o napoletana, presenta sul modiglione alcuni fori (almeno 21), praticati in epoche successive, che suggeriscono la presenza di meccanismi manuali per produrre le alterazioni; presumibilmente collocati fra le corde Si-Do, Mi-Fa, Fa-Sol, Sol-La, lungo quasi tutta l’estensione dello strumento, tali fori suggeriscono un’accordatura in Mi bemolle maggiore. È plausibile che questo strumento avesse un sistema ad uncini simile a quello delle arpe tedesche e che fosse usato da musicisti italiani girovaghi attivi in America nella seconda metà dell’Ottocento; questo tipo di utilizzo è suffragato da un bottone metallico presente sotto la base dell’arpa, chiaramente usato per agganciarvi una cinghia di sostegno. Tracce di doratura sono presenti sulla base, sulla colonna e sul modiglione.
Quest’arpa ebbe una effimera carriera cinematografica, quando comparve brevemente nel film The Patriot di Roland Emmerich, uscito nel 2000.







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