Datazione: inizio
XVIII sec.
Provenienza: Germania
Costruttore: ignoto
Altezza: cm. 150
Profondità: cm. 58
Peso: kg. 5
N° di corde: 34
Corda più lunga: cm. 123,8
La3: cm. 35,5
Estensione: Sol0-Mi5
Meccanica: manuale ad uncini (perduti)
La forma del modiglione, sormontato dalle sculturine
lignee, la cassa di risonanza a sezione rettangolare, i fori di risonanza disposti
a losanga sulla tavola armonica con la venatura del legno disposta in senso
longitudinale, e la presenza di fori sul modiglione che indicano chiaramente
l’originario utilizzo di uncini metallici per produrre le alterazioni,
sono tutti elementi tipici delle arpe tedesche della prima metà del
Settecento. La presenza dei fori sul modiglione (almeno 19), disposti in modo
piuttosto disordinato, fa pensare che quest’arpa sia stata più volte
riadattata alle esigenze dei suoi possessori; pare comunque certo che essa
fosse munita di uncini collocati fra le note Si-Do lungo tutta la sua estensione.
Da notare che sul modiglione sono scritti i nomi delle corde in inchiostro
nero. I due supporti presenti sulla tavola forse servivano ad alloggiare una
fettuccia atta a smorzare la vibrazione delle corde: la traccia di un terzo
sostegno è ben visibile al di sotto di quello più in alto e il
fatto che esso fosse collocato parzialmente al di sopra dei fori intagliati
suggerisce la possibilità che si tratti di un’aggiunta posteriore.
Il colore verde che oggi riveste la colonna e il modiglione è stato
dato sopra l’originale colore celeste, mentre l’urna ornamentale
collocata alla sommità della colonna quasi sicuramente sostituisce un’altra
figurina oggi peduta. |
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