Datazione: metà del
XIX sec.
Provenienza: Gran Bretagna ?
Costruttore: Ignoto
Altezza: cm.
101,5
Profondità: cm.
56
Peso: kg.
5,9
N° di corde: 29
Corda più lunga: cm.
88,5
La3: ignota
Estensione: ignota
Meccanica: ignota
Questo strumento di probabile origine britannica è caratterizzato dalla forma peculiare della colonna frontale; sul modiglione non è presente alcun elemento che possa far pensare alla presenza di qualche meccanismo per produrre le alterazioni, si può quindi ipotizzare un'accordatura diatonica. Da notare che sul collo, appena sotto la coroncina metallica che delimita la cassa, compaiono due fori che potrebbero denotare l'uso di agganci per una cinghia di sostegno. Quest'arpa è stata ritrovata con alcune corde metalliche, ma la sua struttura non pare adatta a quel tipo di incordatura. Lo stile delle decorazioni ricorda quello delle piccole arpe senza pedali costruite nelle isole britanniche verso la metà dell'Ottocento; particolarmente interessanti sono le due figurine classiche dipinte alla base della tavola armonica, che raffigurano probabilmente Apollo con la cetra e una delle Parche che srotola il filo del destino e sono molto simili a quelle che si possono vedere sulle grandi arpe a pedali della prima metà del XIX sec. |